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Le malattie come linguaggio del corpo

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Lo studio del simbolismo degli organi del corpo umano fa riferimento ad una concezione olistica della natura che cerca di superare la dicotomia concettuale esistente, da un punto di vista epistemologico, tra ordini di realtà concepiti come contrapposti.

Soma e psiche, spirito e materia diventano all’interno di questo approccio conoscitivo fenomeni che esprimono a diversi livelli un unico fluire sottostante. Tale substrato, che può assumere diverse denominazioni nelle differenti epoche e culture (il mana dei primitivi, l’Anima Mundi degli alchimisti, il Tao dei cinesi, l’energia della fisica, ecc.), si declina in innumerevoli forme che costituiscono l’universo con le sue leggi.

Questa concezione si manifesta in Occidente a partire dall’antica idea pitagorica di “armonia”, che vede nell’uomo il microcosmo in cui si riflette lo stesso ordine presente nell’universo, il macrocosmo, formando il primo nucleo teorico di quella che, dopo alterne vicende, diventerà la visione olistica della natura.

Una simile teoria, basata su una visione unitaria dei fenomeni non poteva che sfociare in una pratica medica volta a cogliere il senso globale della malattia, intesa come alterazione di quell’armonia che tutto regge.

L’approccio protoolistico al concetto di armonia naturale sviluppato da Platone ed Aristotele, corre sotterraneo lungo tutto il periodo medievale, fino ad arrivare alle concezioni rinascimentali neoplatoniche di Ficino e, più tardi, a quelle naturalistiche di Giordano Bruno e di Tommaso Campanella.

Il pensiero cartesiano spezza questa Weltanshaung ed il corpo, in quanto res extensa, viene relegato alle leggi meccaniche della materia e separato dall’ambito dello psichico che finisce per coincidere con la res cogitans; anche se la linea di pensiero monistico riemergerà a fasi alterne in ambito romantico e filosofico (Spinoza, Leibniz, Shopenhauer, Bergson, filosofi esistenzialisti ecc.).
Con la nascita del metodo sperimentale la scienza non si occuperà più della globalità degli accadimenti psicofisici.